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Il Parco

Entrando dal viale principale, siglato da un doppio filare prima di lecci e poi di olmi e pioppi cipressini, inquadra i due pini secolari presenti ad ovest dell’albergo e Napoli sullo sfondo e divide la proprietà in due aree con caratteristiche differenti. A sud la collina, caratterizzata da un lento percorso di salita che dalla piscina, consente di raggiungere i parcheggi ed offre alternanza di aree soleggiate e in ombra. Un corso d’acqua connette visivamente la scultura “Ianua” con l’ingresso della struttura e simboleggia la colata lavica. In quest’area si trova anche il “giardino lilla” all’ombra di pioppi cipressini e salici, avvolto dai suoni della cascata terminale.

A nord la collina è segnata da tracciati curvilinei evidenziati con vegetazione tappezzante, un fitto bosco perimetrale e un angolo lettura immerso nel verde e reso unico da un’installazione artistica permanente “Vorago“.

La piscina, prossima all’albergo, è celata da una duna a “macchia mediterranea”, che con carrubi e sughere garantisce privacy e relax. Si possono ammirare viste del complesso Somma-Vesuvio, specificamente concepite in associazione al disegno delle scarpate della collina sud.

In posizione più arretrata, il gazebo è dotato di privacy derivante da scarpate trattate sempre con grandi masse arbustive e puntellate da gruppi di tigli e lecci, mentre l’area sud è interessata dal recupero del limoneto preesistente.

Il parco del “San Cristoforo” è un progetto Boursier Architettura e Paesaggio.